lunedì 30 agosto 2010

La scheda telefonica

Lobo ottuso mi aveva avvertito:"Attento che i greci non ti danno le informazioni essenziali ...", questa affermazione mi sembrava troppo strana, non volevo credergli, ma dopo la prima settimana ad Atene ho dovuto subito cambiare opinione.
Infatti dovevo comprare una scheda greca per il cellulare e la cosa non è stata per niente facile: innanzitutto non riuscivo mai a trovare il negozio aperto, va bene che mi sveglio tardi ed esco di casa verso le quattro, ma voi qui in Grecia che caspita di orari fate? Boh? Ancora non l'ho capito ...
Comunque un giorno, evidentemente doveva essere un evento speciale, sono stato fortunato e, anche se era sempre pomeriggio (lo so quella di svegliarsi tardi è proprio una brutta abitudine), il negozio era aperto: finalmente entro, faccio educatamente la fila, compro dalla commessa greca una scheda, lei non mi dice niente di particolare, esco e torno a casa.
Arrivato a casa, metto la scheda nel telefonino, ma niente, quando provo a chiamare e a ricaricare non funziona; chiedo a Jimmy, un ragazzo americano che abitava con me in quei giorni, e lui mi dice che avrei dovuto registrala mostrando un documento al momento dell'acquisto, penso:"Ma comprando la scheda ho chiesto anche quanti soldi ci fossero dentro e, avendo parlato tutto il tempo in inglese, la commessa deve per forza aver capito che sono straniero e che probabilmente stavo comprando la mia prima scheda greca", quindi gli rispondo:"Are you sure Jim? She didn't say a thing about that ...", ma Jimmy era sicuro ed aveva pure ragione ... Sono dovuto tornare al negozio e farmi altre due file, una per sapere come registrarla e l'altra per registrarla ...
Come volevasi dimostrare e proprio come aveva detto Lobo:"... i greci (la "simpatica" commessa in questo caso) non ti danno le informazioni essenziali ...". Ma "cara" commessa greca, non l'hai proprio capito che sono straniero e che non sapevo che dovevo registrare la scheda e che quindi dovevi dirmelo tu? O me l'hai fatto apposta? Boh? Lobo, tu che credi?
Risultato: una settimana per trovare il negozio aperto ed un pomeriggio perso per comprare una scheda del cavolo ... Grazie dell'aiuto, cara, simpatica, gentile commessa greca ...

domenica 29 agosto 2010

Se Dio vuole

Paese che vai usanza che trovi. Ci avete mai pensato? il mondo fuori dall'Italia, per qualche motivo che nessuno si prende la briga di svelarci è: DIVERSO!
Certo non grandi differenze, ma fastidiose abbastanza da far dire all'Italiano medio che si avventura fuori dal suolo patrio: ma che cavolo in Italia questa tal cosa è meglio!!!
Questo accade per due motivi fondamentali:

1) il nostro talento nazionale non è la cucina, come molti dicono, e neppure l'ingegno, come pochi ricordano, ma è la lamentela!
2) nella mente dell'italiano medio il concetto astratto (o platonico se si vuole...) "Italia", corrisponde al quartiere dove vive. In qualche raro caso alla regione in cui vive, ma allora si parla già di intelletti raffinati... quindi i paragoni con il resto del mondo risultano magari un po' forzati se non del tutto ingiustificati

Insomma, per farla breve, mi aggiravo un giorno in cerca di qualcuno in grado di riparare il pedale del cabio della mia vecchia moto. Operazione semplice: punto di saldatura, bzzz e via in sella.

Entro nel primo carrozziere che trovo e chiedo in greco (avevo preparato la domanda a casa con il dizionario): "potete riparare questo?" Ed in quel momento ho esperito (ghigno intellettualoide...) per la prima volta il fatalismo greco.
Risposta: "Il tizio in salopet, sporco di grasso, senza dire una parola guarda in alto, sorride in modo strano ed emette un suono caratteristico "nts".

No, non poteva e non c'era bisogno di ulteriori speiegazioni. Quel guardare in alto, quel sorriso metà e quel suono tronco mi avevano lasciato incuriosito. La gestualista, l'espressione mi ricordavano quelle immaggini dei santi che ci sono tanto familiari in cui qualcuno guarda verso l'alto in contemplazione del divino.

In un colpo solo tutto mi fu chiaro: il carrozziere non poteva riparare il mio pedale perché era colpa di Dio.
Niente di blasfemo intendiamoci! è come se avesse detto mimandolo: guarda amico, io vorrei darti una mano ma la provvidenza di divina, Dio o chi per lui non vuole... non è destino che io aiuti te come non è destino che qualcun'altro aiuti me.


Basito (F4) me ne sono andato... ma dopo quel giorno ho impato a familiarizzare che questo senso di predestinazione che pervade ogni aspetto della vita in Grecia.

Da quel giorno è successo che il destino non volesse farmi trovare una penna che cercavo in una cartoleria, il pane senza olio in un sulazidico e molto molto altro ancora, ma io ovviamente continuo a tenere duro.

PS.

Per tutti coloro che fanno caso alle buone maniere: quando si fa una domanda a qualcuno, quello per gentilezza dovrebbe risponderti con qualche parola di circostanza: lo sò.
Ma quesa è una di quelle piccole differenze di cui parlavo all'inizio. Se venite qui fatevene una ragione.

Mi Presento: Gianni.

Ciao, io sono Gianni. Mi sono trasferito circa un mese e mezzo fa qui ad Atene ed ho intenzione di restarci un bel po' di tempo, trovo questa città davvero affascinante, mi piace perché è piena di contrasti e di contraddizioni, un po' come ne sono pieno io. Ho deciso di venire a vivere qui perché voglio imparare a parlare Greco e perché, fra tutte le capitali europee che ho visitato, Atene è quella che mi è piaciuta e mi ha colpito di più. L'idea del blog mi è venuta perché, abitandoci, ho scoperto, a mie spese, che la popolazione greca non è proprio la più "amichevole" del mondo e ho pensato, parlando con gli amici Italiani che sono qui e che condividono questa opinione, che sarebbe stato divertente raccogliere su un blog tutte le nostre varie disavventure per farci due risate e anche per mettere in guardia altri connazionali che si trovano o si troveranno nella nostra stessa condizione. Comunque ci tengo a dire che io sono completamente innamorato della Grecia e che, infatti, ho un altro blog personale (Io ed il rumore del vento) in cui, oltre a parlare di vari strani argomenti, esprimo il più possibile il mio amore per questa terra dell'Ellade.

sabato 28 agosto 2010

Premessa

Prima di iniziare, con i post veri e propri, ci tengo a fare una piccola premessa sullo spirito del Blog. Questo Blog infatti vuole essere solo una raccolta di racconti legati a disavventure capitate a un gruppetto di Italiani che, per un motivo o per un altro, si trovano a vivere in Grecia e ad avere a che fare con la popolazione greca che, possiamo dire, non sempre è amichevole. Tutto in modo ovviamente ironico e naturalmente senza voler offendere nessuno: d'altra parte se viviamo qui significa che sicuramente questa nazione ci piace o che, in alcuni casi, ne siamo addirittura innamorati.