domenica 19 settembre 2010

Un post unico almondo

A grande richiesta di pubblico e critica tornano le avventure di Lobo Ottuso in terra d'ellade.

Questo episodio si ambienta sul litorale ateniese in una località che si chiama Voula, e più precisamente a Limni.


Ora, miei cari ignoranti della grecità tutta, dovete sapere che "limni" in greco significa lago e che questo splendido tratto di mare si chiama in questa maniera perché prende il nome da un laghetto naturale di acqua dolce.
Il piccolo "limni", piccolo perché si tratta proprio di un laghettino ino ino, è alimentato da una sorgente climatizzata a 24 gradi ed è in comunicazione con il mare attraverso dei canali inesplorati.
Per via di questo collegamento, quando la marea sale, l'acqua salmastra entra nel lago facendone aumentare il livello. Viceversa, quando la marea scende, l'acqua del lago si riversa nel mare attenuandone per un breve (brevissimo) tratto di costa la naturale salinità.
Risultato: durante le basse maree l'acqua del mare davanti al lago diventa leggermente più calda e dolce.
Volendo essere scientificamente concisi si tratta di un posto dove si verifica l'effetto dei vasi comunicanti tra una sorgente di acqua naturale calda (tiepida) ed il mare.

Ora, io penso che non siete ottusi come il sottoscritto: a leggere queste poche righe ci avete messo più o meno 1 minuto e, soprattutto, la descrizione del posto non vi ha lasciato basiti (F4) e sconcertati.
Descritto in questa maniera sembra essere un posto nemmeno troppo inconsueto per noi italioti che abbiamo sorgenti termali sparse un po' su tutto il territorio nazionale.

Ecco come viene descritto dai grechi Limni...

"Un posto unico al moondoo!!!" (le 4 'o' ci sono veramente tutte).
Pensa: è un lago con l'acqua calda anche di inverno! E' bellissimo con tutte le rocce intorno ed è in comunicazione con il mare e infatti l'acqua del mare è sempre calda e meno salata anche d'inverno!
E un posto unico al moondoo!!!
Pensa: nel lago ci puoi fare il bagno e l'acqua è bellissima e calda e poi c'è una caffetteria bellissima aperta fino a tardi!!!
E' un posto unico al mondo perché l'acqua del mare davanti al lago è sempre calda e dolce!!!
Nooooo! ci devi assolutamente andare: E' un posto unico al moondoo!
Oh, ma te l'ho detto che c'è una caffetteria fantastica? e che l'acqua è calda???
E' un posto unico al moondoo!!!
...
Come nei testi delle canzoni ripete il ritornello per 3 volte, prendere fiato e poi altre tre volte.

Ora dovete sapere, miei cari lettori ignoranti della cultura e della terra greca, che quando sentii parlare di limni per la prima volta, dalle descrizioni degli indigeni, pensavo fosse appunto un posto unico al mondo...
Una mattina, quindi, prendo la mia motina, mi incammino sul litorale, che obbiettivamente proprio a Voula diventa bello (più che bello direi sgombro da case palazzi, ma insomma..), e armato di macchina fotografica mi preparo a fare delle ottime foto tipo "Lobo Ottuso alla scoperta del lago meraviglioso".

Sono arrivato; sono sceso dalla moto e mi sono guardato attorno... e ho capito.

Ho capito, dopo aver visto con i miei occhi italiani Limni, che a noi poveri stranieri ci è precluso tutto un mondo di meraviglie e incanti che solo i nativi possono cogliere e godere.

Ho imparato, miei cari, che spendere soldi per viaggiare se e giù per questo sassolino a spasso nell'universo è inutile perché tutto quello che possiamo desiderate, tutto quello che potremmo sperare di ammirare, tutto quello che potremmo sperare di godere nella vostra sordida vita... è qui tra il mar Egeo ed il mar Ionio.

Però non lo possiamo vedere.

Ci sforziamo, striziamo gli occhi, spalanchiamo la bocca in segno di stupefatta ammirazione

e...

No non ci riusciamo.

Un laghetto a noi ci sembra sempre, solo, un laghetto...

Mi ricordo che quella volta che andai a Limni, tornai a casa e incontrai un amico nativo.
Gli dissi dove ero stato e lui con un guardo lucido ed estatico mi chiese:
'Ti è piaciuto?'

Ci fu attimo di pausa.

Presi fiato e poi dissi: 'Dio mio che posto fantastico... è un posto unico al mondo!'

Ovviamente allora la mia esperienza greca era solo agli inizi. Oggi per esempio so che la Grecia è piena di "posti unici al mondo".

Lo sapevate per esempio che in Grecia c'è un isola con un vulcano spento di cui è rimasta solo la caldera che è un posto unico al mondo?

Lo sapevate che ad Atene esiste uno stadio (il panatinaico) che è "l'unico al mondo" ad essere costruito interamente in marmo? (no il colosseo non è tutto marmo. C'è anche la muratura e poi non è uno stadio ma un anfiteatro: ignoranti italiani!).

Lo sapevate che in Grecia ci sono dei monasteri "unici al mondo" arroccati su dei torrioni naturali di roccia?

Lo sapevate che in Grecia ci sono delle isole "uniche al mondo" come Lefkada dove la sabbia è bianchissima?

Lo sapevate che Creta è l'isola "più grande" del mediterraneo?

Lo sapevate che Atene è la città europea con più locali ?

Lo sapevate che Atene è l'unica città che unisce perfettamente le migliori caratteristiche del nord e dell'est Europa?

Lo sapevate la cucina greca è la migliore al mondo? (buoni... state buoni...)

Lo sapevate che la cultura greca è la più ricca del mondo?

Lo sapevate che insieme al cinese, il greco è l'unica lingua antica ancora oggi parlata?

Lo sapevate... ma insomma! Non lo sapevate?

Sapevatelo!

sabato 11 settembre 2010

Il Gesto

Caro Lobo, ci ho pensato bene ed ho capito che cosa vogliono dire gli amati greci con quel loro tipico gesto "degli occhi rivolti all'insù", da te brillantemente descritto; con quella mossa furtiva del cranio, guardando in alto, si rivolgono a Dio sottintendendo:
"Grazie oh Mio Signore che mi dai la forza di alzare gli occhi al cielo e fa, ti supplico, che questo tipo che ho di fronte capisca che io no ho, non ho mai avuto e non avrò più niente da dirgli per il resto dei miei giorni, fa che lui comprenda che è inutile che continui a parlarmi e che vada via subito perché non ho tempo da perdere con uno che in più credo che non sia greco, dato che fa domande inutili e senza senso. Fa che lui si renda al più presto conto che io non voglio avere niente a che fare con genti straniere e quindi strane, così strane da parlare lingue incomprensibili ai più ed esprimersi con curiosi gesti, come ad esempio quello con cui ti manda a faxxxlo per ringraziarti e quell'altro in cui muove la testa in modo inconsulto per dire "no" ... italiano, mafia, mperlusconi, vafxxxxlo, ecc. ecc. ... Grazie oh Mio Signore, grazie, se esaudirai al più presto questa mia umile preghiera."

Tutto con una sola abile mossa! Stanno troppo avanti!

E purtroppo devo confessarti, mio caro Lobo Ottuso, che io sono d'accordo con loro, con i grechi: è solo un nostro grave problema se non li capiamo, se non afferiamo al volo il denso significato che racchiude quel sublime movimento furtivo del cranio ...
Come direbbe il grande Stanis:"Siamo troppo, troppo Italiani!"
Maledizione!

P.S.: "mp" in Greco si pronuncia "b", "chi" in Spagnolo si pronuncia "ci".
P.P.S.: la "b" minuscola in "mperlusconi" non è un refuso.

lunedì 30 agosto 2010

La scheda telefonica

Lobo ottuso mi aveva avvertito:"Attento che i greci non ti danno le informazioni essenziali ...", questa affermazione mi sembrava troppo strana, non volevo credergli, ma dopo la prima settimana ad Atene ho dovuto subito cambiare opinione.
Infatti dovevo comprare una scheda greca per il cellulare e la cosa non è stata per niente facile: innanzitutto non riuscivo mai a trovare il negozio aperto, va bene che mi sveglio tardi ed esco di casa verso le quattro, ma voi qui in Grecia che caspita di orari fate? Boh? Ancora non l'ho capito ...
Comunque un giorno, evidentemente doveva essere un evento speciale, sono stato fortunato e, anche se era sempre pomeriggio (lo so quella di svegliarsi tardi è proprio una brutta abitudine), il negozio era aperto: finalmente entro, faccio educatamente la fila, compro dalla commessa greca una scheda, lei non mi dice niente di particolare, esco e torno a casa.
Arrivato a casa, metto la scheda nel telefonino, ma niente, quando provo a chiamare e a ricaricare non funziona; chiedo a Jimmy, un ragazzo americano che abitava con me in quei giorni, e lui mi dice che avrei dovuto registrala mostrando un documento al momento dell'acquisto, penso:"Ma comprando la scheda ho chiesto anche quanti soldi ci fossero dentro e, avendo parlato tutto il tempo in inglese, la commessa deve per forza aver capito che sono straniero e che probabilmente stavo comprando la mia prima scheda greca", quindi gli rispondo:"Are you sure Jim? She didn't say a thing about that ...", ma Jimmy era sicuro ed aveva pure ragione ... Sono dovuto tornare al negozio e farmi altre due file, una per sapere come registrarla e l'altra per registrarla ...
Come volevasi dimostrare e proprio come aveva detto Lobo:"... i greci (la "simpatica" commessa in questo caso) non ti danno le informazioni essenziali ...". Ma "cara" commessa greca, non l'hai proprio capito che sono straniero e che non sapevo che dovevo registrare la scheda e che quindi dovevi dirmelo tu? O me l'hai fatto apposta? Boh? Lobo, tu che credi?
Risultato: una settimana per trovare il negozio aperto ed un pomeriggio perso per comprare una scheda del cavolo ... Grazie dell'aiuto, cara, simpatica, gentile commessa greca ...

domenica 29 agosto 2010

Se Dio vuole

Paese che vai usanza che trovi. Ci avete mai pensato? il mondo fuori dall'Italia, per qualche motivo che nessuno si prende la briga di svelarci è: DIVERSO!
Certo non grandi differenze, ma fastidiose abbastanza da far dire all'Italiano medio che si avventura fuori dal suolo patrio: ma che cavolo in Italia questa tal cosa è meglio!!!
Questo accade per due motivi fondamentali:

1) il nostro talento nazionale non è la cucina, come molti dicono, e neppure l'ingegno, come pochi ricordano, ma è la lamentela!
2) nella mente dell'italiano medio il concetto astratto (o platonico se si vuole...) "Italia", corrisponde al quartiere dove vive. In qualche raro caso alla regione in cui vive, ma allora si parla già di intelletti raffinati... quindi i paragoni con il resto del mondo risultano magari un po' forzati se non del tutto ingiustificati

Insomma, per farla breve, mi aggiravo un giorno in cerca di qualcuno in grado di riparare il pedale del cabio della mia vecchia moto. Operazione semplice: punto di saldatura, bzzz e via in sella.

Entro nel primo carrozziere che trovo e chiedo in greco (avevo preparato la domanda a casa con il dizionario): "potete riparare questo?" Ed in quel momento ho esperito (ghigno intellettualoide...) per la prima volta il fatalismo greco.
Risposta: "Il tizio in salopet, sporco di grasso, senza dire una parola guarda in alto, sorride in modo strano ed emette un suono caratteristico "nts".

No, non poteva e non c'era bisogno di ulteriori speiegazioni. Quel guardare in alto, quel sorriso metà e quel suono tronco mi avevano lasciato incuriosito. La gestualista, l'espressione mi ricordavano quelle immaggini dei santi che ci sono tanto familiari in cui qualcuno guarda verso l'alto in contemplazione del divino.

In un colpo solo tutto mi fu chiaro: il carrozziere non poteva riparare il mio pedale perché era colpa di Dio.
Niente di blasfemo intendiamoci! è come se avesse detto mimandolo: guarda amico, io vorrei darti una mano ma la provvidenza di divina, Dio o chi per lui non vuole... non è destino che io aiuti te come non è destino che qualcun'altro aiuti me.


Basito (F4) me ne sono andato... ma dopo quel giorno ho impato a familiarizzare che questo senso di predestinazione che pervade ogni aspetto della vita in Grecia.

Da quel giorno è successo che il destino non volesse farmi trovare una penna che cercavo in una cartoleria, il pane senza olio in un sulazidico e molto molto altro ancora, ma io ovviamente continuo a tenere duro.

PS.

Per tutti coloro che fanno caso alle buone maniere: quando si fa una domanda a qualcuno, quello per gentilezza dovrebbe risponderti con qualche parola di circostanza: lo sò.
Ma quesa è una di quelle piccole differenze di cui parlavo all'inizio. Se venite qui fatevene una ragione.

Mi Presento: Gianni.

Ciao, io sono Gianni. Mi sono trasferito circa un mese e mezzo fa qui ad Atene ed ho intenzione di restarci un bel po' di tempo, trovo questa città davvero affascinante, mi piace perché è piena di contrasti e di contraddizioni, un po' come ne sono pieno io. Ho deciso di venire a vivere qui perché voglio imparare a parlare Greco e perché, fra tutte le capitali europee che ho visitato, Atene è quella che mi è piaciuta e mi ha colpito di più. L'idea del blog mi è venuta perché, abitandoci, ho scoperto, a mie spese, che la popolazione greca non è proprio la più "amichevole" del mondo e ho pensato, parlando con gli amici Italiani che sono qui e che condividono questa opinione, che sarebbe stato divertente raccogliere su un blog tutte le nostre varie disavventure per farci due risate e anche per mettere in guardia altri connazionali che si trovano o si troveranno nella nostra stessa condizione. Comunque ci tengo a dire che io sono completamente innamorato della Grecia e che, infatti, ho un altro blog personale (Io ed il rumore del vento) in cui, oltre a parlare di vari strani argomenti, esprimo il più possibile il mio amore per questa terra dell'Ellade.

sabato 28 agosto 2010

Premessa

Prima di iniziare, con i post veri e propri, ci tengo a fare una piccola premessa sullo spirito del Blog. Questo Blog infatti vuole essere solo una raccolta di racconti legati a disavventure capitate a un gruppetto di Italiani che, per un motivo o per un altro, si trovano a vivere in Grecia e ad avere a che fare con la popolazione greca che, possiamo dire, non sempre è amichevole. Tutto in modo ovviamente ironico e naturalmente senza voler offendere nessuno: d'altra parte se viviamo qui significa che sicuramente questa nazione ci piace o che, in alcuni casi, ne siamo addirittura innamorati.